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Nei nostri articoli condividiamo le esperienze maturate in numerosi progetti di branding in un'ampia gamma di settori. Vale la pena leggerli: ognuno può trovare qualcosa di suo gradimento.
Rebranding dall’interno
Il rebranding è un cambiamento nella percezione del marchio. Il suo messaggio, i suoi valori e la sua immagine richiedono una visione coerente. È necessario? Quali sono i suoi vantaggi?
Il rebranding non consiste semplicemente nel cambiare o rinnovare il logo esistente, come molti potrebbero pensare. È un processo un po’ più complesso. Il suo scopo è rinnovare il marchio, infondendogli nuovi valori ed evidenziando vantaggi a cui i clienti in precedenza non hanno prestato molta attenzione.
In pratica, questo può significare cambiare il logo sopra menzionato, cambiare l’immagine del prodotto o cambiare il nome dell’azienda. Questo processo viene spesso utilizzato quando le vendite sono in calo e quando è necessario rinnovare l’immagine del marchio.
Esistono tre tipi di rebranding. Il primo comporta una revisione completa della strategia di marketing del marchio. Questo include un cambiamento nell’identità visiva e nel pubblico di riferimento.
Il secondo è il rebranding del prodotto, che in pratica significa semplicemente cambiare l’aspetto del prodotto (elementi grafici, colori o forma).
Quest’ultima si riferisce alla collaborazione tra due o più aziende, che comporta l’acquisizione di un’azienda da parte di un’altra o l’unione delle forze.
I rebranding più interessanti degli ultimi anni
Due anni fa, Pizza Hut ha intrapreso un importante rebranding, che ha comportato non solo un cambiamento nell’identità visiva, ma anche un cambiamento nel menu e nella filosofia aziendale complessiva, con l’obiettivo di raggiungere una nuova generazione di clienti.
Tenendo conto della tendenza a un’alimentazione sana, l’elenco degli ingredienti disponibili è stato ampliato. Anche la grafica è stata modificata, diventando più uniforme e ora simboleggiando la pizza con salsa di pomodoro.
Old Spice è un buon esempio, avendo subito un rebranding completo diversi anni fa. Old Spice, presente sul mercato da oltre 70 anni, stava registrando un calo delle vendite da tempo. Il problema era che l’immagine del marchio non era più attraente per i consumatori più giovani. Pertanto, i valori del marchio sono stati completamente rivisti, inclusi il logo, la comunicazione e il packaging stesso. Di conseguenza, il marchio sta vivendo un’impennata di popolarità da diversi anni, soprattutto tra i consumatori più giovani.
Come NON effettuare il rebranding
Come in ogni progetto di rebranding, ci sono i cosiddetti “fallimenti”. Prendiamo ad esempio il produttore americano di cioccolato The Hershey Company. Nel 2014, il marchio ha deciso di “rinfrescare” la propria immagine. Come è andata? La risposta è la seguente:
Il fallimento è significativo perché il problema di immagine e una certa “distorsione” sono causati dal fatto che l’azienda produce cioccolato. Internet è impazzito e sono iniziati i tentativi di rebranding:
Il rebranding non è un compito facile per un’azienda. Di conseguenza, può portare molto successo, ma può anche (come mostra l’esempio precedente) diventare oggetto di scherno. Pertanto, prima di intraprendere una revisione dell’immagine aziendale, è necessario creare un piano d’azione dettagliato e stabilire un obiettivo affinché il marchio continui a formare un insieme coerente, seppur leggermente migliorato.
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