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Principi di base per un email marketing efficace
Quando senti parlare di email marketing, pensi allo SPAM? Niente di più falso. A patto, ovviamente, che la tua email sia valida e ben preparata.
Sembrerebbe che l’email marketing abbia perso importanza nell’era dei media moderni. Ora tutti godono dei vantaggi dei social media e della messaggistica istantanea, il tutto tramite gli smartphone di ultima generazione. Tuttavia, le statistiche indicano una situazione completamente diversa. Secondo i dati IAB, la Polonia è alla pari con leader mondiali come Australia e Germania in termini di clic e tassi di apertura delle email. Un tasso di apertura delle newsletter del 19,32% e un tasso di clic del 6,51% sono risultati che strapperanno un sorriso a qualsiasi addetto al marketing. Una ricerca condotta da Econsultancy nel 2014 indica che i ricavi derivanti dall’email marketing sono aumentati di un sorprendente 28% in un solo anno.
Quindi, la domanda rimane: come utilizzare al meglio l’email marketing nelle attività di marketing della tua azienda? Come puoi evitare che i destinatari gettino la tua email nel cestino? Ecco alcune regole di base.
1. Un gruppo target opportunamente selezionato
Un pubblico target correttamente definito è il fondamento di qualsiasi campagna di marketing. Anche se la nostra email fosse davvero perfetta, con un design impeccabile, un titolo accattivante e contenuti di valore, finirebbe comunque nel cestino se raggiungesse il destinatario sbagliato. Pertanto, è fondamentale sapere a chi stiamo inviando le email.
Dopotutto, il nostro destinatario è un potenziale cliente, giusto? Vero. Tuttavia, dobbiamo definire chi è il nostro potenziale cliente. Analizzare le caratteristiche demografiche, geografiche e persino psicografiche del nostro pubblico ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo. Un’azienda di catering a Poznań non interesserà un cliente di Cracovia più di quanto sconti sull’abbigliamento maschile interessino delle adolescenti.
Quindi, come troviamo i destinatari giusti per le nostre email? Esistono diversi modi per creare una mailing list. Iniziando con l’iscrizione alla newsletter sul tuo sito web, offrendo sconti sulle collezioni in cambio dell’iscrizione al nostro database clienti o condividendo il contenuto completo degli articoli solo dopo aver fornito un indirizzo email. Ogni azienda e ogni settore può adottare un approccio diverso, a seconda del tipo di prodotti e servizi offerti.
2. Titolo accattivante
L’oggetto è la prima cosa che vede un destinatario di un’email. Sta a lui decidere se aprire il messaggio o cliccare immediatamente su “elimina”. Anche se gli iscritti hanno acconsentito a ricevere email e si sono iscritti alla newsletter, non c’è garanzia che le aprano quando arrivano nella loro casella di posta. Un titolo efficace per un’email richiede una preparazione accurata. Un titolo come “Scadenza oggi” non è più una buona idea. I destinatari si aspettano informazioni specifiche. Non aver paura di fare domande o fare promesse. Dimostra che il tuo messaggio è prezioso e utile per risolvere un problema. In definitiva, l’obiettivo è suscitare nel destinatario curiosità e interesse per ciò che hai da dire. Anche un oggetto che includa un invito all’azione funziona.
3. Minimalismo nel testo
Le email possono facilmente diventare disordinate. Un’altra regola è evitare il caos informativo. Un messaggio sarà leggibile con un testo minimo. Il messaggio dovrebbe essere breve e conciso. Non vogliamo che i nostri iscritti passino tutto il giorno a leggere email a testa bassa. E questo è uno scenario ottimistico. La maggior parte di loro, data la grande quantità di testo, non si prenderà nemmeno la briga di leggerlo. Hai molto da dire? Invia i tuoi destinatari a un blog o a un sito web; c’è spazio per questo. Fornisci ai lettori alcune informazioni: l’email marketing dovrebbe incoraggiarli a visitare quel blog o sito web.
4. Ogni cosa al suo posto
Il testo è, ovviamente, la base, ma una buona email include anche diversi elementi essenziali. Cosa dovremmo includere nel nostro messaggio?
• Un titolo, preferibilmente semplice e leggibile.
• La grafica dovrebbe essere appropriata al contenuto del messaggio, creativa ma sobria. Come per il testo, un gran numero di elementi grafici incoerenti può facilmente creare un caos informativo.
• Un invito all’azione. Un pulsante che tutti noteranno e capiranno.
• Informazioni sul mittente, un campo con informazioni di base e un pulsante che colleghi direttamente alla home page del mittente sarebbero utili.
• Un pulsante o un link per annullare l’iscrizione alla lista degli iscritti.
5. Analisi
Preparare e inviare un’email non è tutto. Ricordati di analizzarla: ti aiuterà a evitare errori nelle email future. Monitora le metriche di base, CTR (percentuale di clic) e OR (tasso di apertura). Queste ti diranno quante persone hanno aperto la tua email e quante hanno cliccato sui tuoi link. Ricorda, tuttavia, che la tua email verrà conteggiata come aperta solo se vengono caricate immagini (molti utenti hanno disabilitato il caricamento automatico delle immagini nel corpo del messaggio). Pertanto, il CTR è più affidabile. Inoltre, monitora su cosa cliccano i destinatari, dove cliccano e quali contenuti trovano più interessanti. Quali valori puntiamo a ottenere in queste metriche? La media per OR in Polonia è di circa il 19,3%, mentre per CTR è di circa il 6%. Tuttavia, ricorda che il semplice confronto dei numeri non è sufficiente per un’analisi significativa.
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